Archive for Aprile, 2006

cazzo si sono candidati a fare?

Venerdì, Aprile 28th, 2006

10:47 Bossi opta per il Parlamento europeo
Umberto Bossi, Gianni De Michelis e Gianfranco Bettin hanno comunicato alla Camera le loro dimissioni da deputato. Lo ha comunicato all’Assemblea di Montecitorio il presidente provvisorio Fabio Mussi. Bossi e De Michelis hanno deciso di restare al Parlamento europeo; Bettin, invece, resta consigliere regionale del Veneto.

Sabine Kuegler, “Figlia della giungla”

Venerdì, Aprile 28th, 2006

Figlia di antropologi/missionari laici, passa la suoi primi anni in Nepal e quindi nella Papua occidentale con una tribù ferma all’età della pietra. Lei e la sua famiglia rappresentano il primo contatto con l’uomo moderno. Un lutto la riporta in patria in Germania e lì subisce uno shock culturale…
Ho letto con piacere questo libro. Da un punto di vista letterario è discreto, scritto in maniera lineare e molto semplice. Da un punto di vista dei contenuti è molto interessante per la quantità di concetti e situazioni originali che presenta.
Nel complesso, molto interessante.

Margherite

Giovedì, Aprile 27th, 2006


margherite.jpg

saboto stavamo tagliando el prà, èco, e mi è venuto un lampo di ispirasione e sono andato su a toere la machina dele foti. El me izì carlo lè pasat che stavo facendo le foti disteso en del prà mentre il balu andava avanti a tagliare…. “Comoda a laurà iseeeeeee!!!!” :-)

peccato

Mercoledì, Aprile 26th, 2006

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la storia del Villarreal, squadretta che pochi anni fa ha incontrato il Brescia, e che è arrivata a un soffio dalla qualificazione per la finale di Champions, mi aveva appassionato. Figlia di una cittadina, con il suo piccolo ma caloroso stadio. Beh, peccato. Bah, s’ancüle.

3-2!!!!

Lunedì, Aprile 24th, 2006

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Figa non vado una volta e il Brescia fa la “migliore partita degli ultimi anni”!!!! Facca dighel! Bene dai! :-)

Sì però che schifo

Venerdì, Aprile 21st, 2006

mi aspettavo un po’ di maturità in più nel centrosinistra. E invece è cominciata una furibonda lotta alle poltrone. Bleah!

Berlusconi non sa perdere

Venerdì, Aprile 21st, 2006

Lo dice anche il Financial Times, che però non risparmia neanche Prodi, del quale dice in sostanza che ha una bella gatta da pelare..

Berlusconi? PRESIDENTE??? SBUAHAHAHA!!!

Giovedì, Aprile 20th, 2006

Io non so come possa essere seria una proposta del genere. Come potrebbe Berlusconi, un personaggio così compromesso, così inviso ad una CONSISTENTE parte della popolazione (anche all’interno del cdx); un personaggio che ha fatto ogni cosa per spaccare in due l’Italia; un personaggio che ha fatto della scorrettezza politica e della violenza verbale il suo cavallo di battaglia, anche contro le altre istituzioni repubblicane; un personaggio così pesantemente compromesso anche da un punto di vista giudiziario; come può un personaggio del genere avere anche solo una piccola sincera speranza di poter salire al Quirinale?

Record di accessi al sito di F.I.

Giovedì, Aprile 20th, 2006

http://forzaitalia.it/notizie/arc_8247.htm

Anch’io ho contribuito al record: per forza, chi si vuol risparmiare il gusto di andare a fare qualche risata per le elezioni perse? ;-)

un post di it.politica

Mercoledì, Aprile 19th, 2006

“Pubblico questa lettera di Norberto Lenzi, giudice di Bologna, in un momento molto critico per la democrazia nel nostro Paese.
” Può sembrare ingenuo e perdente fare del moralismo quando ci si confronta nel campo della politica, che è il regno del pragmatismo. Ma voglio lanciare ugualmente una sfida ai pragmatici chiedendo di verificare che cosa hanno ottenuto rispetto a quello che si sarebbe potuto ottenere con il semplice, rigoroso rispetto delle regole, che è soltanto uno dei tanti aspetti dell’etica. Un Presidente del Consiglio amante dei paradossi ha chiesto una verifica della legalità delle elezioni. Una cosa che tutti hanno diritto di fare, tranne lui. Perché sappiamo tutti che Berlusconi non può essere eletto. Lo dice una legge dello Stato (n. 361 del 1957) che prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio più. Eppure fino a qualche tempo fa l’argomento ogni tanto veniva ancora trattato: D’Alema, il 15.9.2000 alla Festa dell’Unità di Bologna aveva dichiarato che “Berlusconi, concessionario dello Stato, era ed è ineleggibile per incompatibilità; la decisione della Giunta per le elezioni è stata una finzione”. Governava ancora il centrosinistra e il cuore dei legalitari si era aperto alla speranza. Ma quando, qualche mese più tardi, gli è stato chiesto perché non si era risolta la questione, ha incredibilmente risposto “abbiamo rispettato il voto di tanti milioni di italiani”. Ho detto una volta che quando la Giunta per le elezioni ha interpretato quella legge sostenendo che concessionario delle TV era Confalonieri e non Berlusconi, in un attimo la Patria del diritto si è trasformata nell’Ospizio della idiozia. Quando D’Alema dice che Berlusconi è legittimato dal voto degli italiani deve essere reso consapevole che sta assicurando il profitto della vincita ad un baro. Se un centometrista- come dice Moretti- parte 20 metri avanti agli altri viene squalificato anche se vince e lo stesso avviene se un atleta viene trovato positivo all’antidoping. Soltanto nel nostro Paese è stato consentito al titolare del conflitto di interessi di dire di avere fatto lui una legge per risolverlo. Perfino in Thailandia, dove aveva vinto il clone di Berlusconi, la gente è andata in piazza e lo ha costretto a dimettersi.
Ci sono leggi in tutto il mondo che stabiliscono un limite al possesso delle televisioni, ma (dice Giuliano Ferrara) non sempre esistono leggi che stabiliscono che chi possiede una TV non può assumere cariche politiche. Non ci sono perché non servono, perché bastano il buon senso e le regole della democrazia. E noi dobbiamo ascoltare costui, che possiede tre Tv e fa abusivamente politica da 12 anni usandole come un randello sugli oppositori, quando evoca lo spettro di leggi punitive e di inammissibili vendette? E dobbiamo davvero discutere tra noi se potrebbe essere sufficiente togliergliene una, magari sentendoci anche un po’ in colpa? Ma con quale spudoratezza si può parlare di punizione quando viene semplicemente e finalmente ripristinata la legalità? Su quello che è successo finora avrei una domanda per i pragmatici: vi siete trovati bene in questi anni in Italia? Cosa avete pensato quando i giornalisti liberi sono stati scacciati dalla TV e Mentana ha detto che si sarebbe incatenato se mandavano via Santoro? Avete sentito rumore di catene mentre intervistava il suo datore di lavoro in campagna elettorale? E quando quel liberale di Berlusconi si arricchiva con le sue rendite monopolistiche sulla pubblicità, mentre il resto del Paese si impoveriva, non vi siete ricordati di quando un altro liberale (Adam Smith) bollava come infamia i privilegi concessi dalla monarchia inglese alla Compagnia delle Indie per condurre affari anche illeciti restando impunita? Vi è piaciuto il crescendo di insulti ai giudici, in mezzo al crepitare delle leggi ad personam, culminato negli ultimi epiteti di “indegni” ed “infami”? Se, come spero, non vi è piaciuto, se ritenete che in fin dei conti quella piccola parte dell’etica che è la legalità può in qualche modo rimediare a questo scempio, lasciate perdere le offerte di collaborazione, mozzate le mani tese che vi avrebbero strangolato se avessero vinto. Cercate di essere sempre più credibili e magari smettete anche voi di candidare nelle liste elettorali persone con condanne definitive: non è accettabile che chi non potrebbe accedere ad un posto di bidello possa rappresentarci in Parlamento. E da quando la miglior difesa è la difesa? La scaletta che propongo sul conflitto di interessi è: 1) Berlusconi non può essere eletto in Parlamento in base alla legge vigente. Se qualcuno sostenesse (ma vorrei sapere con quali argomenti) che questo è esagerato o, diciamo, non pragmatico, sono disposto a passare al punto 2) La nuova, vera, legge sul conflitto di interessi deve stabilire che nessuno può avere più di una Tv, e al punto 3) Chi ha anche una sola quota in una concessione Tv non può essere eletto in Parlamento. Tenete conto che i punti 2) e 3) facevano parte del programma dell’Ulivo nel 1996. Coerenza vuole che oggi si rimedi alle incoerenze altrui.
P.S. Ho letto questo intervento in una assemblea davanti ad alcuni parlamentari del centrosinistra. Mi sembrava di essere quel topo che propose di attaccare un campanello alla coda del gatto: molti consensi e pochi proseliti. Perché - mi si è detto - il tema della serata era la costituzione del partito democratico…”
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Norberto Lenzi”


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