un commento al blog di Civati.
Il PD si è ben scelto il suo “terminator”.
Agenda dei lavori:
1) Prospettiva politica di breve corso suggerita da M.D’Alema fatta di alleanze estemporanee e fugaci (vedi prossime regionali con l’UDC).
2) Economia spicciola (sempre di breve prospettiva) fondata sullo “sviluppismo” a consumare ancora di più - se ce ne fosse ancora bisogno - territorio ed ambiente.
3) Conservazione ad oltranza dei fedelissimi, anziani e reduci elettori che, purtroppo per loro, per via dello scadere nell’inevitabile morte, diventano sempre di meno e non vengono sostituiti nella devozione da altre, giovani e parimenti entusiaste generazioni di sostenitori.
4) Esecuzione di massa di gruppi e movimenti ambientalisti, idealisti e di volontariato.
5) Indifferenza nei confronti del disagio economico e sociale ( che sta crescendo esponenzialmente) aree, queste, dove s’inseriscono, con facilità e maggiore efficacia, le organizzazioni giovanili di destra (vedi casa Pound).
6) Via libera al nucleare grazie al gemellaggio Bersani-Scajola.
7) Millantato credito riguardo alle competenze in economia: inesistenti quelle vere, ridicole quelle esposte con dialettica e sintassi da bar dello sport.
8) Ripresa dell’ “inciucismo” che ha caratterizzato gli ultimi 15 anni della vita politica del capitano dell’”Icarus II”.
Non vado oltre, anche se ci sarebbe dell’altro.
Bersani per il PD, Dio, per chi ci crede, per tutti.
Saluti ed auguri a tutti voi che necessitate di un partito siffatto.
Di certo non sono molto entusiasta, ma neanche così pessimista. Cioè, non lo sono così tanto, ecco. Quindi, speriamo bene…