C.Bukowsky, “Compagno di sbronze”
Ho scoperto che Bukowsky non mi attizza più di tanto. Non per problemi di stomaco, anche se il raccontino della violenza sulla bambina è veramente stomachevole. Il contenuto in sé non è molto rilevante, e i racconti sono abbastanza monotoni e ripetitivi. Quello veramente insolito è proprio il primo, con la sua strizzafegati.